5° Summit dei Nobel per la Pace
Roma 10-12 ottobre 2004

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Roma.Villa Medici, Accademia di Francia. Il cocktail di benvenuto per i partecipanti al 5° Summit dei Nobel per la Pace si apre con un ospite a sorpresa: il leggendario Cat Stevens (ora Yusuf Islam, dopo la sua conversione all'islamismo) arriva a Villa Medici con moglie e figlia.
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Roma.Villa Medici, Accademia di Francia. Nel corso del cocktail di benvenuto ai Nobel, i cantanti Paolo Vallesi e Paolo Belli regalano al "collega" Cat Stevens/Yusuf Islam (qui insieme al sindaco Veltroni) il gagliardetto della Nazionale Italiana Cantanti.

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Roma. Campidoglio, Sala Giulio Cesare.
Yusuf Islam (già noto come Cat Stevens) con il premio Man for Peace 2004 appena ricevuto dalle mani di Mikhail Gorbaciov e Walter Veltroni. Con loro, da sinistra, Cristiano Grandi, coordinatore del Summit, Franco Scepi, responsabile comunicazione, e il presidente della Fondazione Gorbaciov Italia, Marzio Dallagiovanna.

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Roma. Villa Medici, Accademia di Francia. Cat Stevens/Yusuf Islam, accompagnato dal coordinatore del Summit Cristiano Grandi, lascia Villa Medici al termine della serata di benvenuto ai Premi Nobel.

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Roma, Campidoglio, Sala Giulio Cesare. Cerimonia di firma della pergamena di partecipazione che precede l'inizio dei lavori del Summit.
L'ex presidente della Repubblica di Corea, Kim Dae-jung, Premio Nobel per la Pace 2000.

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Roma. Campidoglio, Sala Giulio Cesare. Cerimonia di firma della pergamena di partecipazione che precede l'inizio dei lavori del Summit. Il decano dei Nobel per la Pace, Sir Joseph Rotblat (96 anni, Premio Nobel 1995), uno dei principali sostenitori e animatori del Summit di Roma. In attesa del proprio turno, Rigoberta Menchù (Nobel 1992)

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Roma. Campidoglio, Sala Giulio Cesare. Cerimonia di firma della pergamena di partecipazione che precede l'inizio dei lavori del Summit. José Ramos-Horta, all'epoca Ministro degli Esteri di Timor Est (nel 2006 ne è divenuto Primo Ministro) e Premio Nobel per la Pace 1996. In attesa del loro turno, Jonathan Granoff (International Peace Bureau, Nobel 1910) e Pierluigi Susani (Medici Senza Frontiere, Nobel 1999)

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Roma. Campidoglio, Sala Giulio Cesare. Cerimonia di firma della pergamena di partecipazione che precede l'inizio dei lavori del Summit. Mairead Corrigan Maguire, Irlanda del Nord, Premio Nobel 1976.

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Roma. Campidoglio, Sala Giulio Cesare. Cerimonia di firma della pergamena di partecipazione che precede l'inizio dei lavori del Summit. Cat Stevens/ Yusuf Islam, vincitore del Man for Peace Award 2004, tra Cristiano Grandi, coordinatore del Summit (a destra) e Franco Scepi responsabile comunicazione e autore del monumento-simbolo L'uomo della Pace (Man for Peace).

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Il Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi al suo arrivo in Campidoglio per assistere alla sessione d'apertura del 5° Summit dei Nobel per la Pace. Sono ad accoglierlo Mikhail Gorbaciov e il sindaco di Roma Veltroni.

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Roma. Campidoglio, Sala della Protomoteca. L'ex presidente della Repubblica di Corea Kim Dae-jung, Premio Nobel per la Pace 2000, apre i lavori del Summit alla presenza del presidente della Repubblica Italiana, Ciampi.

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Roma. Campidoglio, Sala della Protomoteca. Il presidente della Repubblica, Carlo Azeglio Ciampi, segue con attenzione i lavori del Summit. Accanto a lui Liliana Ferraro, assessore alla sicurezza del Comune di Roma, e Rita Levi Montalcini, Premio Nobel per la Medicina e "madrina" del Summit.

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Roma. Campidoglio, Sala della Protomoteca. L'intervento del Ministro degli Esteri di Timor Est, José Ramos-Horta, Premio Nobel per la Pace 1996. Nel 2006 Ramos-Horta è divenuto Primo Ministro di Timor Est.

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Roma. Campidoglio, Sala della Protomoteca. L'intervento M.S. Swaminathan, India, presidente delle Conferenze di Pugwash, Premio Nobel per la pace 1995.

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Roma. Campidoglio, Sala della Protomoteca. L'ex presidente della Repubblica di Corea Kim Dae-jung, Premio Nobel per la Pace 2000, assistito dalla sua interprete coreana, segue con attenzione gli interventi degli altri oratori.

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Roma. Campidoglio, Sala della Protomoteca. I due Premi Nobel per la Pace di Timor Est, insigniti del prestigioso riconoscimento nel 1996 per la loro opera di pacificazione nella tormentata isola di Timor, seguono uno accanto all'altro i lavori del Summit. A sinistra il Vescovo di Dili (capitale di Timor Est) Carlos Filipe Ximenes Belo; a destra Josè Ramos-Horta, Ministro degli Esteri (e, dal 2006, Primo Ministro) della piccola repubblica timorese.

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Roma. Campidoglio, Sala della Protomoteca. Standing ovation per Sir Joseph Rotblat, fisico inglese di 96 anni, (Nobel 1995). Il decano dei Nobel per la Pace, ripresosi da un ictus che nel 2003 gli aveva impedito di partecipare al 4° Summit, non ha voluto mancare alla quinta edizione dell'evento che lo ha visto sempre tra i più entusiasti ed attivi sostenitori.

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 Dalla Patagonia, estremo lembo della terra argentina, una famiglia di Mapuches è giunta al Summit di Roma per partecipare alla sessione sui Diritti dei popoli nativi e rivendicare il diritto di risiedere in un appezzamento di terra acquistato dall'industriale italiano Luciano Benetton. Nella foto i Mapuches con la loro bandiera insieme ad Adolfo Perez Esquivel (al centro), Premio Nobel 1980.

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Il giornalista Gianni Minà, qui accanto alla guatemalteca Rigoberta Menchù Tum, Nobel per la pace 1992, ha moderato, in Sala Protomoteca, la sessione sui Diritti dei popoli nativi.

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Roma. Campidoglio, Sala della Protomoteca. Sessione sui Diritti dei popoli nativi. Graeme John Neate, presidente del Tribunale australiano per i diritti dei Nativi, illustra le problematiche dei popoli aborigeni e le soluzioni adottate in Australia.

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Roma. Campidoglio, Sala della Protomoteca. Sessione sui Diritti dei popoli nativi.
L'appassionato intervento del Nobel argentino Adolfo Perez Esquivel che ha cercato di mediare con Luciano Benetton la spinosa questione dei Mapuches in Patagonia.

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Tutti i Nobel per la Pace partecipanti al 5° Summit, che ha avuto per tema Un mondo unito o un mondo diviso?, mettono a punto il consueto documento finale in una riunione riservata.

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Sir Joseph Rotblat partecipa attivamente alla discussione per la messa a punto del documento finale. Sarà questa la sua ultima apparizione al Summit: si spegnerà infatti serenamente il 31 agosto 2005 all'età di 97 anni. Accanto a lui (a sinistra) Adolfo Perez Esquivel e (a destra) Lech Walesa. Tra loro il coordinatore del Summit, Cristiano Grandi, che per sei anni ha potuto onorarsi del sostegno e dei consigli del grande Rotblat.

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Il giorno successivo al termine del quinto Summit, i Nobel per la Pace sono stati ospiti dell'ANSA (la più importante agenzia giornalistica italiana) presso l'Accademia Americana a Villa Aurelia in una giornata interamente dedicata ai media. Nella foto: Lech Walesa tiene il discorso di commiato nel corso del pranzo di gala.