6° Summit dei Nobel per la Pace
Roma 24-26 ottobre 2005

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Alla vigilia del 6° Summit, nel corso della serata d'accoglienza per i Nobel partecipanti, è stata inaugurata all'Auditorium Parco della Musica la mostra Segni di Pace dell'artista Klaus Miller, che ha elaborato artisticamente le impronte digitali di famosi uomini e donne di pace.
Nella foto: il sindaco Veltroni inaugura la mostra; accanto a lui Betty Williams, Nobel per la Pace, e Mino Marazziti, portavoce della Comunità di S. Egidio. A destra Klaus Miller e l'altra Nobel per la Pace nordirlandese Mairead Corrigan Maguire.
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Nell'anno in cui il Summit affronta il tema dell'Emergenza Africa, il Man for Peace Award 2005 viene attribuito a Bob Geldof, il cantante che più di ogni altro ha contribuito, con i suoi concerti Live Eight e Live Aid, alla raccolta di fondi per il continente africano. Eccolo mentre Gorbaciov e il sindaco Veltroni gli consegnano il premio, assistiti dall'artista Franco Scepi, autore del Man for Peace. A sinistra il coordinatore del Summit, Cristiano Grandi.

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Roma. Campidoglio, Sala Giulio Cesare. Cerimonia di firma della pergamena prima dell'inizio dei lavori del Summit. Mikhail Gorbaciov, ex presidente dell' URSS e Nobel per la Pace 1990, assistito dal coordinatore del Summit, Cristiano Grandi

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Roma. Campidoglio, Sala Giulio Cesare. Cerimonia di firma della pergamena prima dell'inizio dei lavori del Summit. Lech Walesa, ex presidente della Polonia e Nobel per la Pace 1983, assistito dal coordinatore del Summit, Cristiano Grandi. In attesa del proprio turno, Rigoberta Menchù, Premio Nobel per la Pace 1992.

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Roma. Campidoglio, Sala Giulio Cesare. Cerimonia di firma della pergamena prima dell'inizio dei lavori del Summit. Rigoberta Menchù Tum, indio guatemalteca, Premio Nobel per la Pace 1992, assistita dal coordinatore del Summit, Cristiano Grandi. In attesa del proprio turno, Adolfo Perez Esquivel, argentino, Premio Nobel per la Pace 1980.

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Roma. Campidoglio, Sala Giulio Cesare. Cerimonia di firma della pergamena prima dell'inizio dei lavori del Summit. Jayantha Dhanapala, presidente onorario dell'International Peace Bureau, Nobel per la Pace 1910, assistito dal coordinatore del Summit, Cristiano Grandi. In attesa del loro turno, Paolo Cotta Ramusino, segretario generale di Pugwash Conferences, Nobel per la Pace 1995, e John Ime rappresentante di IPPNW, Nobel per la Pace 1985.

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Roma. Campidoglio, Sala Giulio Cesare. Cerimonia di firma della pergamena prima dell'inizio dei lavori del Summit. Bob Geldof, il rocker inglese vincitore del Man for Peace Award 2005, assistito dal coordinatore del Summit, Cristiano Grandi. In attesa del proprio turno, Paul Lacey, statunitense, presidente dell'American Friends Service Committee, Premio Nobel per la Pace 1947.

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Tra gli ospiti del Summit anche il famosissimo cantante e musicista Sting, venuto ad accompagnare l'amico Bob Geldof al quale lo accomuna una pluriennale ed appassionata attività a difesa dei diritti umani.

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Roma. Campidoglio, Sala della Protomoteca. Sessione in memoria di Sir Jospeh Rotblat, Nobel per la Pace 1995, scomparso il 31 agosto 2005. Sally Milne, fedelissima assistente di Rotblat, pronuncia il suo intervento davanti a una platea commossa.

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Roma. Campidoglio, Sala della Protomoteca. Sessione in memoria di Sir Jospeh Rotblat.
Veltroni e Gorbaciov insieme a Franco Scepi (al centro), consegnano uno speciale Man for Peace Award dedicato a Rotblat a Dawn Engle e Ivan Suvanijeff, i due giovani di Denver fondatori di PeaceJam, un movimento sostenuto da 12 Nobel per la Pace, e proposti per il premio dallo stesso Rotblat prima della sua scomparsa.

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Roma. Campidoglio, Sala della Protomoteca. Sessione d'apertura. Scorre sul videoschermo il messaggio di Nelson Mandela, ex presidente del Sud Africa, Premio Nobel per la pace 1993, impossibilitato a intervenire personalmente, ma che non ha voluto far mancare la sua opinione e le sue proposte sull' Emergenza Africa

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Roma. Campidoglio, Sala della Protomoteca. Sessione sulla tubercolosi multiresistente, una delle piaghe sanitarie dell'Africa. Intervento di Gino Santini, vice presidente della casa farmaceutica Lilly, main sponsor del Summit. Al tavolo dei relatori, da sinistra, Rigoberta Menchù, Premio Nobel 1992, Cristiano Grandi, coordinatore del Summit, Gorbaciov, premio Nobel 1990, a colloquio col suo interprete, e Adolfo Perez Esquivel, premio Nobel 1980.

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Roma. Teatro Eliseo, Sessione Pari diritti per un mondo nonviolento. Intervento di Kerry Kennedy, figlia di Bob Kennedy e attivista per i diritti umani. Seduti al tavolo dei relatori, da destra: John Samuel, rappresentante di Nelson Mandela e chief executive della Mandela Foundation, Cristiano Grandi, coordinatore del Summit e moderatore della sessione, Frederik De Klerk, ex presidente del Sud Africa e Nobel per la Pace 1993, Lech Walesa, ex presidente polacco e Nobel per la Pace1983 e Robert F. Kennedy Jr., figlio di Bob, scrittore e giornalista.

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Roma. Teatro Eliseo, Sessione Pari diritti per un mondo nonviolento. Intervento di John Samuel, rappresentante di Nelson Mandela e chief executive della Mandela Foundation. Samuel ha anche dato lettura di un messaggio ai Nobel giunto da Yoseweri Museveni, presidente della Repubblica di Uganda.

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Kerry Kennedy e John F. Kennedy jr., figli di Bob Kennedy e attivisti per i diritti umani, posano con il presidente della Regione Calabria Agazio Loiero, a sinistra, e con Maria Pia Fanfani, presidente della fondazione Insieme per la Pace al termine della sessione Pari diritti per un mondo nonviolento.

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Roma. Teatro Eliseo, Sessione Italy for Rwanda. "Memoria, giustizia, futuro: un confronto sul genocidio del 1994". Lo scrittore e giornalista televisivo Corrado Augias, moderatore del dibattito, con Yolande Mukagasana, sopravvissuta, autore dello spettacolo Rwanda 94 e di memorie sul genocidio rwandese.

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Roma. Teatro Eliseo, Sessione Italy for Rwanda. "Memoria, giustizia, futuro: un confronto sul genocidio del 1994". Frederik Willem De Klerk, ex presidente del Sud Africa e Premio Nobel per la Pace 1993, illustra la politica di riconciliazione concordata con Nelson Mandela e attuata nel suo Paese dopo la fine dell'apartheid.

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Roma. Teatro Eliseo. Discussione del documento finale sull'Emergenza Africa. Si riconoscono, da sinistra, John Samuel, presidente della Mandela Foundation e rappresentante di Nelson Mandela, Mairead Corrigan Maguire, Nobel per la Pace 1976, Paul Lacey, presidente dell' American Friends Service Committee, Nobel per la Pace 1947, Frederik De Klerk, Nobel per la Pace 1993 e Ron McCoy, presidente di IPPNW, Nobel per la Pace 1985. Dietro di loro Rune Hersvik, segretario generale di Point of Peace.

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Roma. Teatro Eliseo. Conferenza stampa per la presentazione del documento finale sull'Emergenza Africa. Da destra: Cristiano Grandi, Coordinatore del Summit. Marco Baccin, Ministro delle Relazioni Internazionali del Comune di Roma, Betty Williams, Nobel per la Pace 1976, e i rappresentanti di diverse organizzazioni Nobel per la Pace.

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Roma, Piazza San Pietro. Udienza del Papa ai Nobel per la Pace. Il coordinatore del Summit, Cristiano Grandi, presenta a Benedetto XVI il gruppo dei Nobel.

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Roma, Piazza San Pietro. Udienza del Papa ai Nobel per la Pace. Betty Williams, Nobel per la Pace 1976, cattolica nordirlandese. Alle spalle del pontefice il suo segretario personale, il bavarese Georg Gaenswein.

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Roma, Piazza San Pietro. Udienza del Papa ai Nobel per la Pace. Accanto a Mairead Corrigan Maguire (l'altra cattolica nordirlandese che nel 1976 fu insignita del Nobel per la Pace insieme a Betty Williams), Kerry Kennedy (figlia di Bob Kennedy, assassinato a Los Angeles nel 1968, e attivista per i diritti umani) stringe la mano al Pontefice, ma gli crea un certo imbarazzo chiedendogli espressamente che la chiesa cattolica consenta l'uso del preservativo in Africa per contrastare il diffondersi dell'Aids.